Quando studiavo, mi è stato insegnato che la differenza principale tra scienza e religione sta nell'atteggiamento verso il dubbio e verso le certezze.
La scienza coltiva il dubbio e ha l'abitudine di verificare nuovamente qualunque tesi, anche la più certa;
la religione, invece, qualunque religione, si fonda su certezze e dogmi che sono, per definizione, definitivi e indiscutibili.
Negli ultimi anni, soprattutto negli USA, ho visto uscire saggi “scientifici” che mi lasciano inquieto.
Articoli che "spiegano scientificamente" l'inutilità dei font per i dislessici e sembrano prendere una posizione definitiva, scientificamente già accertata e definitiva.
Poiché le mie esperienze con i dislessici sono molto diverse, mi sono preso il tempo di analizzare le affermazioni contenute in quegli articoli.
Scrivo qui adesso chiedendovi semplicemente di analizzare i prossimi appunti, per vedere se c'è spazio anche per una revisione di tali presupposti e pensieri, aprendo spazio a dubbi scientifici e futuri sereni nuovi confronti.
Le mie non sono quindi “obiezioni formali”, ma dubbi che sollevo e che vi chiedo di verificare, per essere eticamente confortato nelle affermazioni che vengono fatte, consapevole del forte impatto che esse hanno sulla vita di tanti dislessici.
Credo che un'azione di "Fact-Checking", quello che una volta chiamavamo "rivedere le bucce", sia più che mai necessaria, e mi impegno a farla e a fare da collettore a tutte le voci sensate fuori dal coro

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