giovedì 27 giugno 2024

Rifacciamo il punto: Vision & Mission.

 

Rifacciamo il punto:  Mission & Vision.

Un'abitudine che non intendo perdere è quella di fare il punto della situazione, almeno un paio di volte l'anno.

Come il momento del budget ad inizio e a metà anno nelle aziende, per essere certi di non perdere la rotta.

Rivedere Mission e Vision, già spiegate sul sito (formazionedislessia.it), per chiarirle a tutti, a partire da  me stesso.


Quindi, ancora una volta, partiamo dall'inizio.

Benvenuti sul Blog di FormazioneDislessia.it:

uno strumento per i Formatori per imparare a gestire l’inclusione dei Dislessici nel mondo del lavoro !

 

Introduzione: Benvenuti nel nostro spazio dedicato alla formazione, un luogo dove l’inclusione non è solo una parola di moda, ma una missione che portiamo avanti con passione e dedizione. 

 

Questo blog nasce dalla volontà di creare un ponte tra il mondo della formazione dedicata ai portatori di DSA, e quello del lavoro, con un focus particolare sulle persone adulte con dislessia.

Mission: La nostra "mission" è semplice ma potente: fornire ai Formatori, a tutti i formatori aziendali, di qualsiasi ambito, le conoscenze e gli strumenti necessari per facilitare l’integrazione lavorativa degli adulti con dislessia, una diversità trasversale a tutte le professioni e a tutte le aziende. 

Prima che un "lavoro" è una convinzione profonda:
Siamo certi che ogni individuo abbia il diritto di esprimere il proprio potenziale, indipendentemente dalle sfide che può incontrare in percorsi di apprendimento che le nostre società hanno legato al segno grafico, alla scrittura.

Vision: Immaginiamo un ambiente lavorativo dove la diversità è vista come una risorsa,
non come un ostacolo.
Dove le strategie didattiche sono adattate per accogliere ogni stile di apprendimento e dove la tecnologia assistiva è facilmente accessibile per chiunque ne abbia bisogno.

I Temi Principali:

  • Strategie Didattiche: Esploreremo metodi innovativi e collaudati per insegnare efficacemente agli adulti con dislessia.
  • Tecnologie Assistive: Discuteremo le ultime novità in termini di strumenti e software che possono aiutare i dislessici nel loro lavoro quotidiano.
  • Storie di Successo: Condivideremo le testimonianze di coloro che hanno superato le barriere della dislessia e hanno trovato il loro posto nel mondo del lavoro.
  • Legislazione e Diritti: Analizzeremo le leggi attuali e come queste influenzano la vita lavorativa dei dislessici.
  • Gestione della Diversità: Rifletteremo su come le aziende possono diventare più inclusive e quali politiche possono adottare per promuovere l’uguaglianza.

Conclusione: Questo blog è più di una semplice raccolta di articoli; è una comunità, un punto di incontro per chi cerca di fare la differenza.
Vi invitiamo a unirvi a noi in questo viaggio, a condividere le vostre esperienze
e a imparare insieme come rendere il nostro ambiente lavorativo un luogo migliore per tutti.

 

Ogni commento è, come sempre, benvenuto !

 

Massimo

FormazioneDislessia.it

martedì 11 giugno 2024

Il Francese e la Dyslexie (accenti e vecchi merletti...)



Come abbiamo già raccontato, imparare l'inglese scritto può essere molto "complicato" per un dislessico, per la distanza tra la forma scritta e quella parlata.
Se per l'inglese è un problema, anche il francese si batte bene.
Oggi vediamo quali sono le 10 principali sfide per i dislessici quando imparano il francese.

 

Imparare una nuova lingua può essere un’avventura entusiasmante, ma per le persone affette da dislessia può presentare sfide uniche.
Il francese, con la sua ricca storia e l'ortografia complessa, può essere particolarmente difficile.
Ecco i dieci punti più critici che i dislessici possono incontrare:


1) Corrispondenza grafema-fonema: il francese ha diversi grafemi per lo stesso suono, il che può confondere coloro che hanno difficoltà con la corrispondenza grafema-fonema.


2) le Omofonie, ovvero i suoni uguali con significato diverso. 

In francese, per evitare equivoci almeno nella forma scritta, molte omofonie hanno scritture arbitrariamente diverse; parole come “ver” (verme), “vert” (verde) e “verre” (vetro) vengono pronunciate allo stesso modo ma hanno significati diversi, creando potenziali barriere alla comprensione.

Ad esempio gli omofoni "Conte, e contare" sono stati differenziati rifacendosi alle radici latine:
Quindi Conte, che deriva dal latino "Comites" è diventato "Comte", mentre per contare, rifacendosi a "computare", è diventato Compter, anche se quella "p" non viene mai pronunciata.

Quindi "il Conte di Foix conta le tasse" conte e conta si scrivono in modo diverso ma si pronunciano esattamente allo stesso modo

"Le Comte de Foix compte les impôts"


3) Collegamento e sequenza: Le "liaisons" queste regole fonetiche possono rendere difficile per i dislessici distinguere dove finisce una parola e ne inizia un'altra.
 

4) Coniugazioni dei verbi: il francese ha molte forme verbali irregolari che devono essere memorizzate,
il che può essere difficile per chi ha problemi di memoria a breve termine.
 

5) Genere e numero: l'accordo in genere e numero tra nomi, aggettivi e articoli può creare confusione.
Aggiungiamo che molte parole che in francese sono al femminile, in italiano sono maschili, e viceversa.


6) Pronuncia: alcuni suoni francesi non esistono in altre lingue e può essere difficile pronunciarli correttamente.
 

7) Lettere silenziose: le lettere non dette alla fine delle parole possono essere fuorvianti durante la lettura e la scrittura.
 

8) Regole ortografiche complesse: regole come l'uso degli accenti e delle doppie consonanti possono essere difficili da ricordare e seguire.
 

9) Struttura della frase: la sintassi francese può differire significativamente da quella della lingua madre del dislessico, richiedendo uno sforzo maggiore per costruire frasi corrette.


Qui vale per tutte le lingue straniere con cui si combatte

10) Ansia e stress: la pressione di dover leggere e scrivere in una lingua straniera può aumentare l’ansia, influenzando negativamente l’apprendimento.

 

La mia esperienza diretta nei paesi ex colonie della Francia, come Senegal e Tunisia, mi hanno poi fatto capire quanto questi problemi si esasperino quando chi studia è di madrelingua araba o di una qualche lingua africana, comunque lontana dalle lingue latine e che usano un alfabeto latino


Per superare queste sfide, è essenziale che i formatori adottino strategie didattiche inclusive e personalizzate che tengano conto delle esigenze individuali degli studenti e degli adulti con dislessia.

L’utilizzo di supporti visivi, giochi di ruolo e tecnologie assistive può facilitare l’apprendimento e rendere l’esperienza più positiva e arricchente. 


Soprattutto serve molta comprensione ed aver chiaro che il problema non è di "cattiva volontà".

Ogni commento o esperienza sono benvenuti.

Massimo

FormazioneDislessia.it


mercoledì 5 giugno 2024

AI : L'intelligenza artificiale sarà un grande alleato dei dilessici


L'Intelligenza Artificiale: nuove forme di comunicazione per i Dislessici sui luoghi di lavoro

La dislessia è un disturbo dell'apprendimento che influisce sulla capacità di leggere.
Come abbiamo spiegato già in precedenza, per le persone dislessiche la necessità di utilizzare forme scritte e segni grafici può rappresentare un ostacolo significativo, specialmente nel contesto lavorativo.  

L'intelligenza artificiale (IA) sta risolvendo il problema semplicemente superandolo a piè pari, rivoluzionando il modo in cui comunichiamo,
offrendo nuove soluzioni che possono rendere la comunicazione più accessibile e gestibile per i dislessici.

L'AI  supera l'obbligo della forma scritta
Tradizionalmente, il mondo del lavoro ha richiesto una forte dipendenza dalla comunicazione scritta. Relazioni, e-mail, documenti e note sono tutti esempi di come la scrittura sia stata fondamentale. 



Tuttavia, l'IA sta aprendo nuove strade per superare questa dipendenza, offrendo alternative che riducono la necessità di leggere e scrivere manualmente.
 

1. Strumenti di riconoscimento vocale.
Ebbene sì, ce lo dimentichiamo, ma dalle prime versioni di Balabolka ad oggi, la differenza la fa tutta lei, l'AI.
I sistemi di riconoscimento vocale rappresentano una delle innovazioni più promettenti.
Questi strumenti trasformano la voce in testo scritto, consentendo ai dislessici di "scrivere" semplicemente parlando.
Oggi, oltre a Balabolka, abbiamo molti altri strumenti, tutti più o meno validi:

- **Dragon NaturallySpeaking:** Un software che trascrive accuratamente il parlato in testo, permettendo ai dislessici di creare documenti e inviare e-mail senza dover digitare.
- **Google Voice Typing:** Integrato in Google Docs, questo strumento gratuito offre funzionalità simili, rendendo la creazione di contenuti scritti più accessibile.
 

2. Sintesi vocale
La sintesi vocale (Text-to-Speech) consente di convertire il testo scritto in audio, rendendo la lettura più semplice e meno faticosa per i dislessici. Alcuni strumenti chiave includono:

- **Microsoft Immersive Reader:** Questo strumento non solo legge il testo ad alta voce, ma offre anche funzionalità aggiuntive come la modifica della spaziatura del testo e l'evidenziazione delle parole mentre vengono lette.
- **NaturalReader:** Un software che trasforma qualsiasi testo scritto in parlato, facilitando l'assimilazione delle informazioni.
 

3. Assistenti virtuali e chatbot
Gli assistenti virtuali, come Siri, Alexa e Google Assistant, utilizzano l'IA per aiutare con una varietà di compiti senza richiedere input scritto. Questi strumenti possono:

- Rispondere a domande.
- Impostare promemoria.
- Gestire calendari.
- Inviare messaggi.

Questi assistenti permettono ai dislessici di gestire le loro attività quotidiane attraverso comandi vocali, riducendo ulteriormente la necessità di interagire con il testo scritto.
 

4. Applicazioni di comunicazione visiva e multimediale
L'IA sta anche potenziando le applicazioni di comunicazione visiva e multimediale, che offrono alternative alla comunicazione scritta tradizionale:

- **Video messaging:** Piattaforme come Loom permettono di creare e condividere messaggi video, offrendo un'alternativa più personale e comprensibile alle e-mail tradizionali.
- **Infografiche e presentazioni:** Strumenti come Canva utilizzano l'IA per aiutare gli utenti a creare contenuti visivi accattivanti senza necessitare di avanzate competenze grafiche.
 

Vantaggi delle Nuove Forme di Comunicazione
Adottare queste tecnologie basate sull'IA offre numerosi vantaggi:
- **Accessibilità:** Riduce la barriera della scrittura e della lettura, rendendo la comunicazione più inclusiva.
- **Efficienza:** Permette ai dislessici di lavorare in modo più produttivo e con meno stress.
- **Inclusione:** Promuove un ambiente di lavoro dove tutti i dipendenti possono contribuire efficacemente.

Infine, last but not least, Anche l'AID, l'Associazione Italiana Dislessia ha iniziato un lavoro per integrare l'AI nella vita degli studenti universitari dislessici: Vrailexia
Probabilmente converrà dedicare un articolo a parte, ma intanto trovate tutto qui sotto:

https://www.aiditalia.org/news/vrailexia-intelligenza-artificiale-per-migliorare-lapprendimento-degli-studenti-con-dsa

L'intelligenza artificiale sta trasformando la comunicazione sul luogo di lavoro, rendendo possibile superare l'obbligo della forma scritta e del segno grafico.
Grazie a strumenti di riconoscimento vocale, sintesi vocale, assistenti virtuali e applicazioni di comunicazione visiva,
i dislessici possono ora accedere a forme di comunicazione più gestibili e inclusive. 

Le aziende che adottano queste tecnologie non solo migliorano la produttività dei loro dipendenti, ma creano anche un ambiente di lavoro più equo e accessibile.

Vi invito a esplorare queste tecnologie e a condividere le vostre esperienze con l'IA nel supporto alla dislessia. 

Fatemi sapere nei commenti e, se volete, lasciate i link agli strumenti, che potranno essere utili ad altri lettori

Grazie

Massimo

FormazioneDislessia.it


lunedì 3 giugno 2024

La Stella, l'Anello e il Mattone

 

La Stella, l'Anello e il Mattone 

Chiudo la trilogia di oggi rivolgendomi ai decisori,
in qualsiasi livello dell'organizzazione aziendale siano posizionati.
 
Nella mia vita lavorativa ci sono tre frasi guida, che io ho sempre trovato molto utili.

La prima, "la Stella", mi venne detta quando fui nominato ufficiale di Artiglieria, molti anni fa: 



"Qualsiasi titolo sia scritto sulla tua scrivania,
se ti circonderai di soldati resterai un Sergente,
se ti circonderai di colonnelli sarai un Generale."





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La seconda mi fu detta da un inglese, in una situazione che, apparentemente, 
non aveva bisogno di "aggiustamenti",
e che non ho più scordato:

"Una catena è forte quanto il suo anello più debole". 









La terza è mia, e la dico sempre quando entro a gestire una realtà nuova.
Normalmente le prime frasi di accoglienza sono: 
"Tu non puoi capire", "qui è diverso", "cosa pensi di sapere più di noi" ecc...

Io riconfermo sempre che io potrei anche non aggiungere una virgola alle loro conoscenze e alla loro esperienza, perché non sono lì per aggiungere "cose nuove" ma per gestire meglio cose vecchie.
"La sola differenza tra un mucchio di mattoni e una fortezza
è l'ordine in cui sono disposti i mattoni."
 
 
 
Ancora una volta, ogni commento è benvenuto ! 


Massimo

 

 

 

 

 



Formazione Aziendale e Dislessia: Trasformare una Sfida in Vantaggio

Affiancato al precedente su certe pretese da "rabdomante", vi presento un articolo che ha lo scopo di controbilanciare il "cosa non è" con un "cos'è allora?".
Provo a spiegare il ruolo complesso del formatore aziendale nella formazione di dipendenti dislessici, evidenziando l'integrazione delle conoscenze tecniche necessarie ma generali riguardo l'uso dei famosi "strumenti compensativi", con le esigenze specifiche dell'azienda,
con l'obiettivo di trasformare la dislessia in un vantaggio per l'intera squadra e per l'azienda:

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# Formazione Aziendale e Dislessia: Trasformare una Sfida in Vantaggio




Nel contesto della formazione aziendale per dipendenti con Dislessia o DSA, la conoscenza degli strumenti compensativi è solo una parte del lavoro del formatore.
Il vero valore aggiunto sta nell'integrare queste conoscenze con le competenze tecniche specifiche dell'azienda, al fine di trasformare la dislessia in un vantaggio competitivo per l'intera squadra e non in un handicap che rallenta il lavoro e i risultati.

## Oltre gli Strumenti Compensativi

### Il Ruolo del Formatore

Il formatore aziendale non si limita a conoscere e applicare gli strumenti compensativi.

 Il suo ruolo è molto più ampio e complesso, ed include:

1. **Integrazione delle Competenze Aziendali**:
Il formatore deve comprendere a fondo le competenze tecniche specifiche richieste dall'azienda e come queste si intersecano con le esigenze e le potenzialità dei dipendenti dislessici.

2. **Personalizzazione della Formazione**:
Ogni dipendente con dislessia ha esigenze diverse.
Il formatore deve personalizzare l'approccio formativo per massimizzare l'efficacia degli strumenti compensativi nel contesto specifico del lavoro.

3. **Promozione di un Ambiente Inclusivo**:
Il formatore gioca un ruolo cruciale nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, educando il resto della squadra sull'importanza della diversità e dell'inclusione.

4. **Monitoraggio e Adattamento Continuo**:
La formazione non è un evento unico, ma un processo continuo.
Il formatore deve monitorare costantemente i progressi dei dipendenti e adattare le strategie formative di conseguenza.

## L'Obiettivo Finale: Un Vantaggio Competitivo

### Trasformare la Dislessia in un Punto di Forza

L'obiettivo finale della formazione aziendale per dislessici è di trasformare quella che può essere percepita come una difficoltà in un vantaggio competitivo. Ecco come:

1. **Sfruttare le Abilità Uniche**:
Le persone con dislessia spesso possiedono abilità uniche, come il pensiero creativo e la capacità di risolvere problemi in modi non convenzionali.
Queste abilità possono essere enormi risorse per l'azienda.

2. **Migliorare la Coesione del Team**:
Promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e di supporto migliora la coesione del team, aumentando la produttività e la soddisfazione lavorativa di tutti i dipendenti.

3. **Innovazione e Diversità di Pensiero**:
Le squadre diverse sono più innovative.
Includere persone con dislessia nel team può portare a nuove idee e soluzioni creative che migliorano i processi aziendali.

### Casi di Studio e Pratiche Internazionali

#### Regno Unito
Il Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD) nel Regno Unito sottolinea l'importanza di non limitarsi a fornire strumenti compensativi, ma di integrare queste tecnologie con le pratiche aziendali. Il CIPD raccomanda di promuovere un ambiente di lavoro inclusivo che valorizzi le abilità uniche dei dipendenti dislessici, contribuendo a migliorare l'innovazione e la produttività aziendale.
(Fonte: [CIPD](https://www.cipd.co.uk))

#### Stati Uniti
Negli Stati Uniti, il Job Accommodation Network (JAN) fornisce risorse e linee guida su come le aziende possono integrare le esigenze dei dipendenti dislessici con le competenze tecniche richieste dal lavoro. JAN enfatizza l'importanza di un approccio personalizzato e continuo, che vada oltre l'uso degli strumenti compensativi per sfruttare pienamente le potenzialità dei dipendenti.
(Fonte: [JAN](https://askjan.org))

#### Francia
In Francia, l'Association Française de la Dyslexie (AFD) promuove iniziative che incoraggiano le aziende a vedere la dislessia non come un ostacolo, ma come un'opportunità per migliorare la diversità e la creatività del team.
L'AFD evidenzia che un supporto adeguato e una formazione personalizzata possono trasformare le difficoltà in punti di forza.
(Fonte: [Association Française de la Dyslexie](https://www.afdys.org))

## Conclusione

La formazione aziendale per dipendenti con dislessia va ben oltre la semplice conoscenza degli strumenti compensativi.
È un processo dinamico e integrato che richiede una comprensione profonda delle competenze tecniche dell'azienda e delle esigenze specifiche dei dipendenti.
Il vero obiettivo è trasformare la dislessia in un vantaggio competitivo, migliorando l'innovazione, la coesione del team e la produttività complessiva.
Solo attraverso un approccio inclusivo e personalizzato possiamo raggiungere questo obiettivo, valorizzando pienamente le potenzialità di ogni dipendente.

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### Riferimenti:
1. Chartered Institute of Personnel and Development.
Disponibile su: https://www.cipd.co.uk

2. Job Accommodation Network.
Disponibile su:  https://askjan.org

3. Association Française de la Dyslexie.
Disponibile su: https://www.afdys.org

 

Ogni commento è sempre benvenuto !

 

Massimo

FormazioneDislessia.it

Formatori, non rabdomanti !

Formatori, non rabdomanti!

Nel mondo dell'istruzione e della formazione, è fondamentale chiarire i ruoli e le responsabilità di ciascun professionista coinvolto nella gestione della Dislessia e dei DSA.
Spesso c'è una confusione diffusa riguardo a ciò che i formatori devono fare, portando a malintesi e aspettative irrealistiche.
Uno di questi malintesi è l'idea che il formatore debba individuare e diagnosticare la dislessia;
o, peggio ancora, certificarla.


 

 

 Invece è importante sottolineare che il compito del formatore non è quello di essere un "rabdomante" alla ricerca di indizi e sintomi di dislessia, ma piuttosto quello di intervenire a valle, successivamente alla diagnosi per fornire supporto e strumenti adeguati.

L'articolo di oggi è focalizzato sui formatori aziendali e sulla formazione erogata a dislessici adulti sul luogo di lavoro, con riferimenti specifici alle pratiche e agli strumenti utilizzati nelle aziende:

*********

Nel contesto aziendale, la formazione per dipendenti con dislessia rappresenta una sfida e un'opportunità. È cruciale distinguere chiaramente il ruolo dei formatori aziendali rispetto a quello dei professionisti medici e psicologici.
I formatori non devono essere considerati "rabdomanti" alla ricerca di sintomi di dislessia, ma esperti che entrano in gioco dopo che la diagnosi è stata effettuata da specialisti.
Il loro compito è fornire gli strumenti e le strategie necessarie per permettere ai dipendenti con dislessia di eccellere nel loro ambiente di lavoro.

## Il Ruolo del Formatore Aziendale




I formatori aziendali intervengono a valle della valutazione medica e psicologica della dislessia.
Una volta che un dipendente è stato diagnosticato come portatore di Dislessia o di un DSA, il formatore ha il compito di implementare strategie di formazione specifiche per supportare l'apprendimento e la produttività del dipendente.

### Competenze e Responsabilità del Formatore Aziendale

1. **Adattamento delle Metodologie di Formazione**:
Utilizzo di metodologie didattiche adattate che possono includere supporti visivi, tecnologie assistive e approcci multisensoriali per facilitare l'apprendimento.

2. **Creazione di Ambienti di Lavoro Inclusivi**:
Sviluppo di politiche e pratiche che promuovono un ambiente di lavoro inclusivo, riducendo le barriere che i dipendenti con dislessia potrebbero incontrare.

3. **Formazione e Sensibilizzazione**:
Educazione e sensibilizzazione del personale aziendale riguardo alla dislessia, promuovendo la comprensione e l'inclusione.

4. **Supporto Continuo**: Offerta di supporto continuo ai dipendenti con dislessia, monitorando i loro progressi e adattando le strategie formative in base alle loro necessità.

## Strumenti e Pratiche Utilizzate

### Tecnologie Assistive ovvero gli "Strumenti Compensativi"
Le tecnologie assistive sono fondamentali nel supportare i dipendenti con dislessia.
Tra queste troviamo:
- **Software di Sintesi Vocale**: Strumenti come Dragon NaturallySpeaking o Kurzweil 3000 che leggono ad alta voce i testi, facilitando la comprensione.
- **Software di Previsione di Testo**: Programmi come Texthelp Read&Write che assistono nella scrittura prevedendo le parole che l'utente sta per digitare.
- **App per la Gestione del Tempo**: Applicazioni come Trello o Asana che aiutano nella gestione dei progetti e delle scadenze.

### Adattamenti e Modifiche Ambientali
Le aziende possono implementare vari adattamenti per facilitare l'inclusione di dipendenti con dislessia, come:
- **Postazioni di Lavoro Personalizzate**:
Creazione di spazi di lavoro che minimizzano le distrazioni e favoriscono la concentrazione.
- **Materiali di Formazione Accessibili**:
Fornitura di materiali di formazione in formati diversi (audio, video, testo semplice) per soddisfare diverse esigenze di apprendimento.

## Cosa Dicono gli Esperti

### Francia
In Francia, l'approccio alla formazione per adulti dislessici sul posto di lavoro è supportato da iniziative governative e private che promuovono l'inclusione lavorativa.
Secondo l'Association Française de la Dyslexie (AFD), le aziende devono adottare politiche di inclusione e fornire formazione continua ai formatori per garantire un supporto adeguato ai dipendenti con dislessia. (Fonte: [Association Française de la Dyslexie](https://www.afdys.org))

### Inghilterra
Il Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD) nel Regno Unito evidenzia l'importanza di creare ambienti di lavoro inclusivi e adattare la formazione per soddisfare le esigenze dei dipendenti con dislessia.
Le linee guida del CIPD incoraggiano le aziende a utilizzare tecnologie assistive e a fornire supporto continuo per migliorare le prestazioni dei dipendenti con dislessia.
(Fonte: [CIPD](https://www.cipd.co.uk))

### USA
Negli Stati Uniti, l'Equal Employment Opportunity Commission (EEOC)
e il Job Accommodation Network (JAN) forniscono risorse e linee guida
su come le aziende possono supportare i dipendenti con dislessia.
Gli strumenti tecnologici e gli adattamenti ambientali sono fortemente raccomandati per promuovere l'inclusione e migliorare la produttività dei dipendenti.
(Fonte: [EEOC](https://www.eeoc.gov), [JAN](https://askjan.org))

## Conclusione

I formatori aziendali devono riconoscere e rispettare i confini del loro ruolo.
Non sono rabdomanti alla ricerca di sintomi di dislessia, ma esperti che forniscono supporto pratico e continuo ai dipendenti diagnosticati.
Attraverso l'uso di tecnologie assistive, adattamenti ambientali e formazione continua, i formatori possono contribuire significativamente al successo e alla soddisfazione lavorativa dei dipendenti con dislessia.
Solo attraverso una collaborazione chiara e ben definita tra tutti i professionisti coinvolti possiamo offrire il miglior supporto possibile a chi ne ha bisogno.

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### Riferimenti:
1. Association Française de la Dyslexie.
Disponibile su:  https://www.afdys.org

2. Chartered Institute of Personnel and Development.
Disponibile su:  https://www.cipd.co.uk

3. Equal Employment Opportunity Commission.
Disponibile su:  https://www.eeoc.gov

4. Job Accommodation Network.
Disponibile su: https://askjan.org

Se avete commenti, aggiunte o esperienze che possono aiutare la comunità, sono sempre benvenute.


Massimo

Formazionedislessia.it


AI ( Intelligenza artificiale) Aziende e Dislessia: prime crepe nel soffitto di cristallo

Qualcosa comincia a muoversi: https://www.axa-im.it/ricerca/investment-institute/trend-futuri/tecnologia/ia-piu-talenti-neurodiversi-le-azie...