lunedì 26 agosto 2024

AI ( Intelligenza artificiale) Aziende e Dislessia: prime crepe nel soffitto di cristallo

Qualcosa comincia a muoversi:

https://www.axa-im.it/ricerca/investment-institute/trend-futuri/tecnologia/ia-piu-talenti-neurodiversi-le-aziende

 


Entro il 2027, il 25% delle aziende Fortune 500,
la lista delle maggiori aziende Usa per fatturato
realizzata annualmente dalla rivista Fortune,
recluterà attivamente persone con abilità neurodivergenti
(caratterizzazione che include autismo,
sindrome da deficit di attenzione o Adhd,
e dislessia)
per migliorare le prestazioni aziendali.  
Andate al link per leggere l'articolo completo.

È anche un buon punto di partenza per rivedere le bucce.

Molti preconcetti, molte "credenze" in legno massello,
che durano da secoli, sono ora scardinate dall'avvento dell'Intelligenza Artificiale
e da questo nuovo modo di approcciare i problemi.

Vale molto anche per il ruolo dei formatori...
Ma ne parleremo più avanti.

Buona fine estate

Massimo

FormazioneDislessia.it

giovedì 1 agosto 2024

FormazioneDislessia : doppio sbarco su Reddit

La nostra opinione sulla presenza sui social l'abbiamo già espressa qui, e qui.

In questi giorni Antonio, il nostro Social Media Manager e futuro papà, 

ci ha convinti a sbarcare su Reddit, 

dove in italiano le voci ( anzi, i sub/reddit) sulla dislessia erano assenti:

Quindi eccoci qua: 



Abbiamo deciso il doppio presidio,
se ci riusciremo,
per creare spazi diversi
dove dare spazio ad esigenze ed istanze diverse.


A voler fare i "saputelli",  diciamo che abbiamo creato uno spazio B2B, e uno spazio B2C.

Mentre nel B2B, ovvero r/FormazioneDislessia,
vogliamo ospitare e dare voce alle istanze della formazione,

lo spazio B2C, r/Dislessia,
vuol essere uno spazio inclusivo e aperto a qualsiasi contributo.

Per il momento sono spazi vuoti, dei quali stiamo costruendo le regole e l'architettura,

ma presto diventeranno un'altra piazza di incontri e un nido per la comunità.

Ne parleremo nei prossimi incontri

intanto, in bocca al lupo a tutti e buona estate !

Massimo 


FormazioneDislessia.it

martedì 16 luglio 2024

La Dislessia e il Turismo: La normativa c'è, ma non si vede !

La Dislessia e il Turismo: la normativa c'è, ma non si vede!

Guide Turistiche al servizio delle persone con DSA e Dislessia

La legge n. 190 del 13 dicembre 2023, recante la disciplina della professione di guida turistica, stabilisce i criteri e le condizioni per l'esercizio della professione di guida turistica, fissando a tal fine principi fondamentali e uniformi su tutto il territorio nazionale.

L'articolo 2, comma 3, punto C, recita :

3. La visita guidata, oggetto dell'attività di cui al comma 2, ha il fine di:
a) evidenziare...
b) valorizzare, tutelare e trasmettere la conoscenza, ...

c) garantire la qualità delle prestazioni rese ai fruitori del servizio, comprese le persone con disabilità, nel rispetto delle leggi vigenti e della sicurezza del visitatore.

Nelle disabilità, ormai da qualche anno, sono inclusi anche i DSA e la Dislessia, non solo i problemi fisici di mobilità.

Questa nuova normativa impone alle guide turistiche (anche se molte non lo sanno ancora)  di essere pronte ad assistere le persone con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), inclusa la dislessia. 

Questa importante iniziativa mira a promuovere l'inclusione e l'accessibilità nel settore del turismo, garantendo che tutti i visitatori possano godere appieno delle esperienze culturali e storiche offerte dal nostro paese.

La normativa richiederà alle guide di seguire specifici programmi di formazione per acquisire competenze nelle tecniche di comunicazione adattive e nell'utilizzo di strumenti di supporto come app di lettura e audioguide. 

L'obiettivo è quello di creare un ambiente turistico più accogliente e comprensivo, dove ogni visitatore, indipendentemente dalle proprie difficoltà di apprendimento, possa sentirsi valorizzato e coinvolto.

Questa mossa rappresenta un passo avanti significativo verso un turismo più inclusivo e sostenibile, capace di abbracciare la diversità e di migliorare l'esperienza turistica per tutti. 


Cosa fare ?

Inclusione nel Turismo: Oltre le Barriere Fisiche e Cognitive

Non ci stancheremo di ripetere che l'inclusione nel turismo non si limita solo all'eliminazione delle barriere fisiche, ma comprende anche la necessità di rendere le esperienze culturali accessibili a tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità. 

In questo contesto, è importante considerare non solo le difficoltà affrontate dalle persone con disabilità fisiche, ma anche quelle con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), e soprattutto il problema della Dislessia.


Le persone con DSA e soprattutto Dislessia affrontano difficoltà legate principalmente alla fruizione delle informazioni scritte. 

Nei musei e nei siti culturali, le informazioni sono spesso presentate in modo che non risponde alle loro esigenze:

- ** Innanzitutto, e non mi ci dilungo, nella cultura, dai musei fino alle tesi di laurea, l'utilizzo del giustificato e l'assenza di un'interlinea decente imperano, ancora una volta senza alcuna giustificazione se non di autogratificazione estetica dell'autore;

SE NON SERVE, NON USATE IL GIUSTIFICATO !   #inGiustificato! **

- **Testi Lunghi e Complessi: (come questo qui sotto, che è uno dei mille esempi)**

Pannelli informativi e descrizioni lunghe possono essere difficili da leggere e comprendere.


- **Mancanza di Supporti Audio:**
Senza alternative come audioguide, le persone con dislessia possono avere difficoltà a seguire le spiegazioni.


- **Scarso Uso di Immagini e Grafici:**
La dipendenza esclusiva dal testo scritto limita l'accessibilità delle informazioni.


- **Assenza di Font Adatti:**
L'uso di caratteri non adatti può rendere la lettura ancora più difficile.
 

 Per le Barriere Cognitive servirebbero:


- **Audioguide e App di Supporto:**
Offrire informazioni audio per consentire un accesso più facile ai contenuti.


- **Uso di Immagini e Video:**
Integrare materiali visivi che possano aiutare nella comprensione.


- **Font Accessibili:**
Utilizzare caratteri tipografici adatti ai dislessici, come il font OpenDyslexic.


- **Pannelli Informativi Sintetici:**
Creare descrizioni brevi e chiare, eventualmente corredate da riassunti visivi.


Un turismo veramente inclusivo deve considerare le esigenze di tutti i visitatori, abbattendo le barriere fisiche e cognitive. 

La nuova normativa italiana che richiede alle guide turistiche di essere pronte per assistere le persone con DSA e dislessia rappresenta un passo significativo in questa direzione. 

È cruciale che il settore del turismo continui ad evolvere, adottando soluzioni innovative che rendano la cultura e le esperienze turistiche accessibili a tutti. 

Questo non solo migliora la qualità della vita delle persone con disabilità, ma arricchisce anche l'intera società, promuovendo valori di inclusione e rispetto per la diversità.

La domanda rimane la stessa, ogni volta: 

Come formare i formatori per questa nuova sfida ?

 

Ogni suggerimento è benvenuto.

 

Massimo 

FormazioneDislessia.it


giovedì 4 luglio 2024

I microscopi e il grandangolo

Dopo Mission & Vision, è importante anche ricordare cosa non siamo.

Noi  non siamo :

x > Formatori

x > Medici

x > Psicologi

x > Insegnanti 

x > Sociologi

Noi non siamo niente di tutto questo;
vogliamo essere il collegamento tra tutte queste professionalità,
senza pretendere di avere competenze specifiche
che richiedono un'intera vita dedicata a quell'universo.

In un mondo sempre più olistico ed interconnesso puntiamo ad essere il collante tra queste professionalità, 

per permettere ad ogni singolo dettaglio specialistico e specializzato
di capire qual è il senso del quadro generale.

Soprattutto vogliamo ricordare qual è l'obiettivo comune:
l'inclusione di persone concrete
in una società e in un mondo lavorativo
che da questa inclusione può solo trarre grandi benefici.




Vogliamo essere un grandangolo,
 
in un mondo di microscopi.


 

Lo spieghiamo nel "Discorso sul Metodo",
nella pagina di apertura del sito.

Ne riporto una parte :

 

"Trasversale come la Dislessia, questo sito è rivolto a formatori e docenti di tutte le discipline didattiche, scientifiche, tecniche ed umanistiche, ciascuno già fornito di un proprio vocabolario tecnico legato alla disciplina di cui è docente ed esperto;
obiettivo del sito è mettere a disposizione di tutti degli strumenti condivisi per poter lavorare in modo efficace in questo percorso comune."

Ogni disciplina ha il suo linguaggio tecnico, che spesso la rende inaccessibile ai non specialisti e si trasforma nel primo ostacolo alla divulgazione di risultati talvolta straordinari;

in questo sito abbiamo scelto di tenerci lontani dai tecnicismi di ogni singola specializzazione
per privilegiare l’efficacia della comunicazione,
 

rivolgendoci ai formatori con un linguaggio che permetta
l’approccio alle tematiche dell'inclusione
della dislessia e dei portatori di DSA
da qualsiasi percorso di studi si provenga,
rimuovendo per quanto possibile gli ostacoli dati dalla specializzazione del linguaggio tecnico
e cercando di rendere questo approccio accessibile.

"Noi la chiamiamo "Ortodidassi" 

e crediamo sia l'unico modo 

per provare a diventare, 

presto o tardi, una comunità."

 

Ancora una volta, ogni commento è benvenuto.

Massimo 

 

FormazioneDislessia.it

giovedì 27 giugno 2024

Rifacciamo il punto: Vision & Mission.

 

Rifacciamo il punto:  Mission & Vision.

Un'abitudine che non intendo perdere è quella di fare il punto della situazione, almeno un paio di volte l'anno.

Come il momento del budget ad inizio e a metà anno nelle aziende, per essere certi di non perdere la rotta.

Rivedere Mission e Vision, già spiegate sul sito (formazionedislessia.it), per chiarirle a tutti, a partire da  me stesso.


Quindi, ancora una volta, partiamo dall'inizio.

Benvenuti sul Blog di FormazioneDislessia.it:

uno strumento per i Formatori per imparare a gestire l’inclusione dei Dislessici nel mondo del lavoro !

 

Introduzione: Benvenuti nel nostro spazio dedicato alla formazione, un luogo dove l’inclusione non è solo una parola di moda, ma una missione che portiamo avanti con passione e dedizione. 

 

Questo blog nasce dalla volontà di creare un ponte tra il mondo della formazione dedicata ai portatori di DSA, e quello del lavoro, con un focus particolare sulle persone adulte con dislessia.

Mission: La nostra "mission" è semplice ma potente: fornire ai Formatori, a tutti i formatori aziendali, di qualsiasi ambito, le conoscenze e gli strumenti necessari per facilitare l’integrazione lavorativa degli adulti con dislessia, una diversità trasversale a tutte le professioni e a tutte le aziende. 

Prima che un "lavoro" è una convinzione profonda:
Siamo certi che ogni individuo abbia il diritto di esprimere il proprio potenziale, indipendentemente dalle sfide che può incontrare in percorsi di apprendimento che le nostre società hanno legato al segno grafico, alla scrittura.

Vision: Immaginiamo un ambiente lavorativo dove la diversità è vista come una risorsa,
non come un ostacolo.
Dove le strategie didattiche sono adattate per accogliere ogni stile di apprendimento e dove la tecnologia assistiva è facilmente accessibile per chiunque ne abbia bisogno.

I Temi Principali:

  • Strategie Didattiche: Esploreremo metodi innovativi e collaudati per insegnare efficacemente agli adulti con dislessia.
  • Tecnologie Assistive: Discuteremo le ultime novità in termini di strumenti e software che possono aiutare i dislessici nel loro lavoro quotidiano.
  • Storie di Successo: Condivideremo le testimonianze di coloro che hanno superato le barriere della dislessia e hanno trovato il loro posto nel mondo del lavoro.
  • Legislazione e Diritti: Analizzeremo le leggi attuali e come queste influenzano la vita lavorativa dei dislessici.
  • Gestione della Diversità: Rifletteremo su come le aziende possono diventare più inclusive e quali politiche possono adottare per promuovere l’uguaglianza.

Conclusione: Questo blog è più di una semplice raccolta di articoli; è una comunità, un punto di incontro per chi cerca di fare la differenza.
Vi invitiamo a unirvi a noi in questo viaggio, a condividere le vostre esperienze
e a imparare insieme come rendere il nostro ambiente lavorativo un luogo migliore per tutti.

 

Ogni commento è, come sempre, benvenuto !

 

Massimo

FormazioneDislessia.it

martedì 11 giugno 2024

Il Francese e la Dyslexie (accenti e vecchi merletti...)



Come abbiamo già raccontato, imparare l'inglese scritto può essere molto "complicato" per un dislessico, per la distanza tra la forma scritta e quella parlata.
Se per l'inglese è un problema, anche il francese si batte bene.
Oggi vediamo quali sono le 10 principali sfide per i dislessici quando imparano il francese.

 

Imparare una nuova lingua può essere un’avventura entusiasmante, ma per le persone affette da dislessia può presentare sfide uniche.
Il francese, con la sua ricca storia e l'ortografia complessa, può essere particolarmente difficile.
Ecco i dieci punti più critici che i dislessici possono incontrare:


1) Corrispondenza grafema-fonema: il francese ha diversi grafemi per lo stesso suono, il che può confondere coloro che hanno difficoltà con la corrispondenza grafema-fonema.


2) le Omofonie, ovvero i suoni uguali con significato diverso. 

In francese, per evitare equivoci almeno nella forma scritta, molte omofonie hanno scritture arbitrariamente diverse; parole come “ver” (verme), “vert” (verde) e “verre” (vetro) vengono pronunciate allo stesso modo ma hanno significati diversi, creando potenziali barriere alla comprensione.

Ad esempio gli omofoni "Conte, e contare" sono stati differenziati rifacendosi alle radici latine:
Quindi Conte, che deriva dal latino "Comites" è diventato "Comte", mentre per contare, rifacendosi a "computare", è diventato Compter, anche se quella "p" non viene mai pronunciata.

Quindi "il Conte di Foix conta le tasse" conte e conta si scrivono in modo diverso ma si pronunciano esattamente allo stesso modo

"Le Comte de Foix compte les impôts"


3) Collegamento e sequenza: Le "liaisons" queste regole fonetiche possono rendere difficile per i dislessici distinguere dove finisce una parola e ne inizia un'altra.
 

4) Coniugazioni dei verbi: il francese ha molte forme verbali irregolari che devono essere memorizzate,
il che può essere difficile per chi ha problemi di memoria a breve termine.
 

5) Genere e numero: l'accordo in genere e numero tra nomi, aggettivi e articoli può creare confusione.
Aggiungiamo che molte parole che in francese sono al femminile, in italiano sono maschili, e viceversa.


6) Pronuncia: alcuni suoni francesi non esistono in altre lingue e può essere difficile pronunciarli correttamente.
 

7) Lettere silenziose: le lettere non dette alla fine delle parole possono essere fuorvianti durante la lettura e la scrittura.
 

8) Regole ortografiche complesse: regole come l'uso degli accenti e delle doppie consonanti possono essere difficili da ricordare e seguire.
 

9) Struttura della frase: la sintassi francese può differire significativamente da quella della lingua madre del dislessico, richiedendo uno sforzo maggiore per costruire frasi corrette.


Qui vale per tutte le lingue straniere con cui si combatte

10) Ansia e stress: la pressione di dover leggere e scrivere in una lingua straniera può aumentare l’ansia, influenzando negativamente l’apprendimento.

 

La mia esperienza diretta nei paesi ex colonie della Francia, come Senegal e Tunisia, mi hanno poi fatto capire quanto questi problemi si esasperino quando chi studia è di madrelingua araba o di una qualche lingua africana, comunque lontana dalle lingue latine e che usano un alfabeto latino


Per superare queste sfide, è essenziale che i formatori adottino strategie didattiche inclusive e personalizzate che tengano conto delle esigenze individuali degli studenti e degli adulti con dislessia.

L’utilizzo di supporti visivi, giochi di ruolo e tecnologie assistive può facilitare l’apprendimento e rendere l’esperienza più positiva e arricchente. 


Soprattutto serve molta comprensione ed aver chiaro che il problema non è di "cattiva volontà".

Ogni commento o esperienza sono benvenuti.

Massimo

FormazioneDislessia.it


mercoledì 5 giugno 2024

AI : L'intelligenza artificiale sarà un grande alleato dei dilessici


L'Intelligenza Artificiale: nuove forme di comunicazione per i Dislessici sui luoghi di lavoro

La dislessia è un disturbo dell'apprendimento che influisce sulla capacità di leggere.
Come abbiamo spiegato già in precedenza, per le persone dislessiche la necessità di utilizzare forme scritte e segni grafici può rappresentare un ostacolo significativo, specialmente nel contesto lavorativo.  

L'intelligenza artificiale (IA) sta risolvendo il problema semplicemente superandolo a piè pari, rivoluzionando il modo in cui comunichiamo,
offrendo nuove soluzioni che possono rendere la comunicazione più accessibile e gestibile per i dislessici.

L'AI  supera l'obbligo della forma scritta
Tradizionalmente, il mondo del lavoro ha richiesto una forte dipendenza dalla comunicazione scritta. Relazioni, e-mail, documenti e note sono tutti esempi di come la scrittura sia stata fondamentale. 



Tuttavia, l'IA sta aprendo nuove strade per superare questa dipendenza, offrendo alternative che riducono la necessità di leggere e scrivere manualmente.
 

1. Strumenti di riconoscimento vocale.
Ebbene sì, ce lo dimentichiamo, ma dalle prime versioni di Balabolka ad oggi, la differenza la fa tutta lei, l'AI.
I sistemi di riconoscimento vocale rappresentano una delle innovazioni più promettenti.
Questi strumenti trasformano la voce in testo scritto, consentendo ai dislessici di "scrivere" semplicemente parlando.
Oggi, oltre a Balabolka, abbiamo molti altri strumenti, tutti più o meno validi:

- **Dragon NaturallySpeaking:** Un software che trascrive accuratamente il parlato in testo, permettendo ai dislessici di creare documenti e inviare e-mail senza dover digitare.
- **Google Voice Typing:** Integrato in Google Docs, questo strumento gratuito offre funzionalità simili, rendendo la creazione di contenuti scritti più accessibile.
 

2. Sintesi vocale
La sintesi vocale (Text-to-Speech) consente di convertire il testo scritto in audio, rendendo la lettura più semplice e meno faticosa per i dislessici. Alcuni strumenti chiave includono:

- **Microsoft Immersive Reader:** Questo strumento non solo legge il testo ad alta voce, ma offre anche funzionalità aggiuntive come la modifica della spaziatura del testo e l'evidenziazione delle parole mentre vengono lette.
- **NaturalReader:** Un software che trasforma qualsiasi testo scritto in parlato, facilitando l'assimilazione delle informazioni.
 

3. Assistenti virtuali e chatbot
Gli assistenti virtuali, come Siri, Alexa e Google Assistant, utilizzano l'IA per aiutare con una varietà di compiti senza richiedere input scritto. Questi strumenti possono:

- Rispondere a domande.
- Impostare promemoria.
- Gestire calendari.
- Inviare messaggi.

Questi assistenti permettono ai dislessici di gestire le loro attività quotidiane attraverso comandi vocali, riducendo ulteriormente la necessità di interagire con il testo scritto.
 

4. Applicazioni di comunicazione visiva e multimediale
L'IA sta anche potenziando le applicazioni di comunicazione visiva e multimediale, che offrono alternative alla comunicazione scritta tradizionale:

- **Video messaging:** Piattaforme come Loom permettono di creare e condividere messaggi video, offrendo un'alternativa più personale e comprensibile alle e-mail tradizionali.
- **Infografiche e presentazioni:** Strumenti come Canva utilizzano l'IA per aiutare gli utenti a creare contenuti visivi accattivanti senza necessitare di avanzate competenze grafiche.
 

Vantaggi delle Nuove Forme di Comunicazione
Adottare queste tecnologie basate sull'IA offre numerosi vantaggi:
- **Accessibilità:** Riduce la barriera della scrittura e della lettura, rendendo la comunicazione più inclusiva.
- **Efficienza:** Permette ai dislessici di lavorare in modo più produttivo e con meno stress.
- **Inclusione:** Promuove un ambiente di lavoro dove tutti i dipendenti possono contribuire efficacemente.

Infine, last but not least, Anche l'AID, l'Associazione Italiana Dislessia ha iniziato un lavoro per integrare l'AI nella vita degli studenti universitari dislessici: Vrailexia
Probabilmente converrà dedicare un articolo a parte, ma intanto trovate tutto qui sotto:

https://www.aiditalia.org/news/vrailexia-intelligenza-artificiale-per-migliorare-lapprendimento-degli-studenti-con-dsa

L'intelligenza artificiale sta trasformando la comunicazione sul luogo di lavoro, rendendo possibile superare l'obbligo della forma scritta e del segno grafico.
Grazie a strumenti di riconoscimento vocale, sintesi vocale, assistenti virtuali e applicazioni di comunicazione visiva,
i dislessici possono ora accedere a forme di comunicazione più gestibili e inclusive. 

Le aziende che adottano queste tecnologie non solo migliorano la produttività dei loro dipendenti, ma creano anche un ambiente di lavoro più equo e accessibile.

Vi invito a esplorare queste tecnologie e a condividere le vostre esperienze con l'IA nel supporto alla dislessia. 

Fatemi sapere nei commenti e, se volete, lasciate i link agli strumenti, che potranno essere utili ad altri lettori

Grazie

Massimo

FormazioneDislessia.it


AI ( Intelligenza artificiale) Aziende e Dislessia: prime crepe nel soffitto di cristallo

Qualcosa comincia a muoversi: https://www.axa-im.it/ricerca/investment-institute/trend-futuri/tecnologia/ia-piu-talenti-neurodiversi-le-azie...