mercoledì 31 gennaio 2024

L'interlinea, questa sconosciuta !

Molti di noi la danno per scontata, per "naturale", o non si rendono nemmeno conto che esista.

L'interlinea, ovvero lo spazio tra due righe di testo scritto, è invece fondamentale per permettere ai dislessici di accedere o meno alla lettura di un testo.

Quando una persona con DSA chiede di poter usare un computer, spesso la prima cosa che fa, o che gli si può suggerire di fare, è aprire il documento di testo che si sta leggendo, portarlo in un formato modificabile, ed allargare lo spazio interlineare.
 

L'interlinea normalmente è proporzionale alla grandezza del carattere.
Le sue dimensioni si possono esprimere in scala e/o in modo proporzionale (1:1, 1,5:1) rispetto alla dimensione del carattere, oppure in millimetri, ma questa è un'opzione editoriale solitamente usata per scopi specifici, inutile da sviluppare qui.

Il rapporto interlinea migliore per una persona dislessica è 1,5:1 ovvero un'interlinea ampia una volta e mezza la dimensione del carattere; questo evita i problemi di "accavallamento" delle righe durante la lettura.
Poiché i livelli di dislessia sono assolutamente personali, a volte basta che sia appena superiore all'1:1, altre volte serve arrivare anche proporzioni 2:1 e oltre. 
Ancora una volta, non è un problema di teoria, ma di semplice didassi

Non lo ammetteremo mai, ma un'interlinea minore di 1 dà fastidio anche a noi. 
 
Certamente non è mai stato un problema per i redattori della Gazzetta Ufficiale, lo strumento che dovrebbe permettere l'accesso alle leggi a tutti i cittadini.
Ne abbiamo già parlato per il problema dell'uso del giustificato, sempre #inGiustificato, che in abbinata con spazi interlinea ridotti rende quei testi inaccessibili.
 
 
Qui sotto un brevissimo tutorial che spiega come cambiare l'interlinea su word (file .DOC, .DOCX,  .ODT e simili).
Ringrazio il canale "ComeFareCose" per la capacità di sintesi e la chiarezza.

Dopo aver guardato come si varia l'interlinea, riguardate e rendetevi conto come vari anche la vostra sensazione davanti ad un testo con interlinea di diversa misura.


Come sempre commenti e ampliamenti sono benvenuti.

Massimo 

FormazioneDislessia.it

martedì 30 gennaio 2024

I DSA e la disposizione delle persone in un'aula (anche di adulti)

Pensate alle vostre passeggiate domenicali lungo il Corso principale della vostra città, la "vasca".

Se ci ripensate con attenzione la sensazione che riaffiora è che eravate disturbati dai gesti di chi vi camminava davanti e dalle chiacchiere di chi avevate alle spalle, mentre dei discorsi di chi vi camminava davanti non ricordate nulla, semplicemente non riuscivate a sentirli.

Il suono si propaga in avanti, e questo ce lo dimentichiamo.
Il dislessico conta molto sulla comprensione del verbale, e cerca di stare attento, finché non si arrende e molla tutto. Come farebbe chiunque.

Morale 1) 
Quando un insegnante o un formatore spiega stando girato verso la lavagna, si rende conto di quanto sta penalizzando chi conta proprio sulle sue parole ?

E si rende conto che almeno chi ci vede bene conta molto anche sulla possibilità di lettura del labiale, data dal posizionamento frontale dell'insegnante; questa modalità aiuta molto soprattutto in classi dove  il "rumore di fondo" e il chiacchiericcio sono elevati.

 
 
 
 
Morale 2)
La didattica prospetta classi "orizzontali" ovvero classi fatte di file parallele alla cattedra.
Chi ha difficoltà viene portato davanti per permettergli di leggere meglio e di non distrarsi.
Tutti gli altri dietro e... fate del vostro meglio ragazzi, dai!






Forse non si è mai provato ad essere pragmatici e ad immaginare classi "verticali" o con disposizioni diverse, come nella foto qui sotto, dove gli alunni senza difficoltà, quelli con i risultati migliori, con una grande velocità di apprendimento vengano disposti su un lato della classe, mentre quelli con DSA o, in generale i più sfavoriti, vengono disposti su un altro lato.
 


I primi, una volta sentita la prima spiegazione e capito il concetto, inizieranno ad annoiarsi per le ripetizioni, a commentare, a disturbare, in realtà alla ricerca di stimoli perché annoiati.
E il loro chiacchiericcio, i loro commenti, renderanno molto difficile per chi gli è seduto davanti poter seguire i docenti.

Gli altri, tutti orientati ad ascoltare la ripetizione, se seduti altrove probabilmente saranno più inclini a non disturbarsi a vicenda, e meno tentati di "emulare" il compagno di banco o di rispondergli.

Nella foto che uso come esempio, immaginate che tutti i "bravi" siano quelli che si vedono sul fondo, a fianco al docente, e che quelli "asini" siano tutti assieme attorno a quel tavolo in primo piano, ragazzi che si vedono seguiti dal docente e sicuri che nessuno tra loro disturba, che quando fanno la domanda "stupida" non è poi stupida per nessuno tra di loro... eccetera...

E adesso pensate che, se ve lo avessi chiesto al buio, voi avreste detto che i "bravi" sono quelli in primo piano e i "difficili" quelli sullo sfondo.
Riflettiamoci insieme.

Anche questa è una proposta di didassi che può essere travisata se non vista in un'ottica puramente pragmatica ed attuata solo a fronte di classi che rispondano alle caratteristiche descritte sopra e quando il docente lo ritenga attuabile, ma credo potrebbe essere un buono spunto di riflessione per chi è  didatticamente più bravo e preparato di noi.

Il tutto ovviamente senza che l'intenzione nella disposizione venga esplicitata, mai.

Fatemi sapere cosa ne pensate.
 

Grazie

Massimo

Formazionedislessia.it

mercoledì 10 gennaio 2024

Leoni o gazzelle ? (E se i diversi fossimo noi ?)

 

Leoni o gazzelleVisioni diverse per scopi diversi

 

 

La diversa posizione degli occhi nelle prede e nei cacciatori 

riflette il diverso lavoro che avviene nei rispettivi cervelli. 

Per sopravvivere il Leone deve focalizzare il suo sguardo su un punto, la preda, disinteressandosi del resto intorno a lui. 

Per sopravvivere la Gazzella non può focalizzare il suo sguardo solo sul leone, ma deve controllare tutto l'ambiente circostante, sempre, nonostante il leone, perché possono esserci altri pericoli ovunque. 

Chiedere ad una gazzella di concentrarsi
è come chiederle di morire.

(ma è il leone che rischia l'estinzione, non la gazzella !)

L’uomo è stato una gazzella per 2 milioni di anni

che sta imparando a fare il leone da circa 100.000,

e che ha inventato la scrittura da 10.000.


Massimo

FormazioneDislessia.it

martedì 9 gennaio 2024

DysLibrary™ . Non siamo Leonardo da Vinci, e sappiamo imparare da chi ne sa più di noi.

 


Non siamo Leonardo da Vinci, tanto meno Isaac Newton;

conosciamo i nostri limiti, ma sappiamo imparare da chi ne sa più di noi.

DysLibrary™ vuol mettere a disposizione di tutti le conoscenze e lo stato dell'arte su dislessia e DSA,

in Italia e nel mondo, almeno là dove riusciamo a curiosare. 


DysLibrary, in questa fase, vuol essere una biblioteca in cui è possibile cercare  

ciò che si dice oggi in Europa su questi temi, con documenti, video o semplici link.

 

Non credo che un Blog sia lo strumento migliore per un progetto simile, quindi

renderemo tutto accessibile sul sito, qui, con almeno una piccola introduzione in italiano; 

un Abstract, come si dice in inglese, per permettere eventuali approfondimenti. 

Avremo spazi distinti per italiano, inglese, francese  e spagnolo.


Tutti possono contribuire, con materiale, proposte e commenti.


Grazie in anticipo

Massimo

FormazioneDislessia.it

I 10 comandamenti del formatore DSA

 

Abbiamo ritrovato le antiche tavole della Legge.
Dopo attento restauro siamo lieti ora di poterle mostrare al mondo.
Sono importanti e alla base di tutto ciò che farà la nostra professionalità sull’argomento.
Nei prossimi articoli del Blog ne faremo l’esegesi punto per punto.

Il Decalogo del formatore DSA

I) Io sono dislessico. Solo diverso: né malato, né scemo.

II) Non sono unico: siamo tanti, ma molti non lo dicono.

III) Panta rei. Tutto si muove e questo è il mio problema più grande.

IV) Non urlerai e non farai confusione. Tu riesci ad ignorarla, io no.

V) Non scriverai niente in “giustificato”, per nessun motivo: l’allineamento a sinistra è perfetto.

VI) Non sillaberai mai. Andrai sempre a capo con tutta la parola e ad ogni frase compiuta.

VII) Userai sempre almeno l’interlinea 1.5 e tra i paragrafi lascerai sempre una riga vuota.

VIII) Non userai mai le “grazie”, il corsivo e il sottolineato.

IX) Non sarai troppo creativo: trova il tuo stile e usa sempre quello, se puoi.

X) Ricordati di onorare la scienza: ogni tanto torna sul sito a scoprire le novità.

 
Massimo

FormazioneDislessia.it




#DysLex

Con questo articolo iniziamo ad interessarci delle leggi riguardanti i DSA e la Dislessia in Italia e in Europa.

A questa tematica abbiamo dedicato una sezione sul sito e siamo convinti che lavorare perché i dislessici adulti possano accedere alla legislazione e conoscere i loro diritti e i loro doveri senza doverseli far spiegare da qualcun altro sia un punto fondamentale.

Lo faremo cercando di approfondirne gli aspetti e le implicazioni, ma lo faremo anche segnalando le incongruenze formali, a partire dal famoso #inGiustificato in tutti i testi legislativi.

Una legge che punta a rendere più accessibile la società ai dislessici e ai portatori di DSA non può essere pubblicata in giustificato, usando il corsivo, caratteri con le grazie, di dimensioni microscopiche e praticamente senza interlinea. 

Qui riportiamo l’immagine della pagina della Gazzetta Ufficiale dove si pubblica la legge n. 25 del 2022 che, all’art.7, affronta per la prima volta il tema delle persone con DSA e Dislessia sui luoghi di lavoro, per il quale rimandiamo anche al sito dell'AID

Facciamo notare come le “note esplicative”, nella colonna di destra, riescano ad essere ancora più illeggibili.

Ne parleremo ancora. Molto.

E ne possiamo parlare assieme
 

Massimo

 

FormazioneDislessia.it


Diritti dei lavoratori dislessici: aspetti legali e normativi

 

Questo è solo un'introduzione a temi che approfondiremo molto poiché sono il cuore del sito e del Blog
 

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento che può presentare sfide significative non solo nell’ambito scolastico, ma anche nel mondo del lavoro. 

Tuttavia, in Italia, la recente legge 25/2022 ha introdotto importanti diritti e tutele per i lavoratori con dislessia, segnando un passo avanti significativo nella promozione dell’uguaglianza e dell’inclusione sul posto di lavoro.

La legge 25/2022, entrata in vigore il 29 marzo 2022, riconosce per la prima volta diritti fondamentali a un milione e duecentomila lavoratrici e lavoratori con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, impiegati nelle aziende private.
Questa legge vieta ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone con DSA nei luoghi di lavoro.

Inoltre, la legge offre ai lavoratori con DSA la possibilità di utilizzare strumenti compensativi e accomodamenti ragionevoli per ridurre le difficoltà legate al disturbo e per far emergere le vere potenzialità.

Questi strumenti possono includere l’uso di computer con sintesi vocale, calcolatrici, schemi e formulari, oltre al tempo in più per i test di selezione scritti.

Questi strumenti e accomodamenti possono essere richiesti sia nei colloqui di selezione del personale, sia da persone con DSA già impiegate che lo desiderano.

Un'ottima introduzione agli argomenti la trovate sul sito dell'AID.
L'Associazione Italiana Dislessia è un faro anche per noi  dal quale ci permettiamo di trarre spunti e riflessioni, cercando di citarli sempre come fonte come in questo caso qui di seguito

Il nostro è un "grazie di esistere !".

"Gli strumenti compensativi e le misure dispensative devono essere applicati in tutte le occasioni di valutazione per l’accesso o il completamento di percorsi formativi finalizzati all’esercizio di attività e professioni, come gli esami per l’accesso agli Ordini professionali, nonché in ambito sociale.

È importante sottolineare che spetta al singolo lavoratore dichiarare o meno la propria caratteristica e chiedere gli accomodamenti più opportuni.

Per avere diritto a queste misure, il lavoratore con DSA deve presentare una regolare certificazione diagnostica.

La legge 25/2022 rappresenta un importante traguardo per la tutela dei diritti dei lavoratori con DSA.

Tuttavia, è fondamentale che venga fatta una grande opera di formazione e informazione nel mondo del lavoro per garantire che la norma sia compresa e applicata correttamente.

(Così concludono sul sito dell'AID, e questo è uno dei principali obiettivi del nostro sito. ndr.)

In conclusione, la legge 25/2022 rappresenta un passo avanti significativo nella tutela dei diritti dei lavoratori con dislessia in Italia. Tuttavia, è fondamentale continuare a lavorare per promuovere l’uguaglianza e l’inclusione sul posto di lavoro, garantendo che queste importanti tutele siano comprese e applicate correttamente."

La sola cosa che al momento ci sentiamo di aggiungere a questo articolo introduttivo, ancora una volta ma soprattutto stavolta, è ricordare che un testo che vuol tutelare le persone con DSA non può essere inaccessibile ai dislessici per l'impaginazione che potete vedere qui, e questo è #inGiustificato .


Massimo

FormazioneDislessia.it

AI ( Intelligenza artificiale) Aziende e Dislessia: prime crepe nel soffitto di cristallo

Qualcosa comincia a muoversi: https://www.axa-im.it/ricerca/investment-institute/trend-futuri/tecnologia/ia-piu-talenti-neurodiversi-le-azie...