martedì 9 gennaio 2024

La dislessia NON è un DSA (certamente non è un disturbo)

 

 "la dislessia è una diversità che disturba l'apprendimento"

DSA: Disturbi specifici dell’apprendimento

Oggi sono considerati “disturbi”: disgrafia, disortografia, discalculia e dislessia.
La tesi che avanziamo sul sito è che rinchiudere anche la dislessia in questo quadro non aiuti a vedere le potenzialità di questa diversità.

Mentre i primi tre sono a tutti gli effetti disturbi, almeno per la conoscenza medico scientifica che se ne ha oggi, la dislessia invece viene sempre più considerata una diversità, penalizzante solo a causa dell’evoluzione degli aspetti culturali dell’uomo, organizzati attorno alla scrittura e quindi ad una focalizzazione su forme grafiche precise e definite.

Possiamo in un certo modo dire che

la dislessia non è un disturbo dell'apprendimento,  
bensì
           una diversità che disturba l'apprendimento,
 

o meglio il modo di apprendere costruito nei millenni attorno ai segni grafici.
Questo certamente sì.

Una diversità che in molti ambiti può però anche avere dei vantaggi.
La capacità di focalizzare l’attenzione su molti punti infatti è un vantaggio e non un problema in molte professioni dove serve un controllo della situazione d’insieme, come un maître di sala nei grandi ristoranti o arbitro di sport di squadra ecc…

La questione mi ricorda l’intolleranza al lattosio, che non è una malattia ma la normalità nel mondo animale. 


Come in tutti gli animali, da sempre, gli enzimi che permettono l’assorbimento del lattosio e del latte materno si “spengono” anche nell’essere umano dopo pochi mesi dalla nascita.

Da pochi millenni alcune popolazioni hanno sviluppato una mutazione di quel gene, che in quegli individui non si spegne più e che permette loro di bere latte per tutta la vita, cosa utilissima soprattutto in paesi freddi con agricoltura ridotta e dove si vive di allevamento.

Considerare quindi “malattia” la naturale intolleranza al lattosio può far comodo nella pratica, ma non aiuta a inquadrare la situazione.

Lo stesso si può dire per la dislessia.
Questa diversa struttura mentale probabilmente è quanto rimane di abilità diverse sviluppate dagli esseri umani nel corso della loro evoluzione e ora distoniche rispetto all'evoluzione culturale di tutte le società, basata sulla lettura di segni grafici;

non andrebbe inserita nel novero dei DSA, semplicemente perché , anche se "disturba l'apprendimento" non è, o non è solo, un “disturbo”.
Ne parleremo in altri articoli, e lo cerchiamo di spiegare sul sito qui:

Mentre i primi tre DSA si affrontano solo come problemi da curare, o comunque da imparare a gestire, la dislessia richiederà nuovi occhi, per vedere nuovi spazi per gestire universi diversi che devono imparare a convivere. 

Iniziare dal correggere le definizioni può aiutare a separare i problemi dalle opportunità.

Credo che se la formulazione fosse “Dislessia e DSA” sarebbe più corretto.
Noi faremo così.

Datemi il vostro parere.


Massimo

FormazioneDislessia.it


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